Il nostro istituto

Consiglio d'Istituto e Giunta Esecutiva

Il consiglio d’istituto del Liceo Scientifico Talete di Roma è costituito da 14 membri: il dirigente scolastico; 5 docenti; 3 genitori (tra i quali il presidente); 1 ATA; 4 studenti. Dura in carica 3 anni, con esclusione della componente studentesca che si rinnova ogni anno.
Il consiglio d’istituto è l’organo collegiale di governo dell’istituzione scolastica.
Come tale esercita la funzione di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare; elabora e adotta gli indirizzi generali (criteri) e determina le forme di autofinanziamento della scuola, mentre la gestione dell’istituzione e le relative responsabilità fanno capo al dirigente scolastico.
L’esercizio della funzione di indirizzo del consiglio trova la sua massima espressione attraverso l’approvazione del programma annuale proposto dalla giunta esecutiva (bilancio di previsione); l’adozione del Regolamento interno; l’adozione del Piano Triennale dell’Offerta formativa (PTOF); l’individuazione dei criteri generali su diverse materie che regolano la vita della scuola.
 
In materia finanziaria e patrimoniale il D.I. n 44 dell’1 febbraio 2001 (Regolamento concernente le Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche) specifica che il consiglio:
       approva il programma annuale;
       ratifica i provvedimenti del dirigente che dispongono i prelievi dal fondo di riserva;
       verifica lo stato di attuazione del programma annuale e vi apporta le modifiche necessarie (variazioni);
       decide in ordine all’affidamento del servizio di cassa;
       stabilisce il limite del fondo minute spese da assegnare al direttore dei servizi generali ed amministrativi (DSGA);
       approva il conto consuntivo;
       (Ulteriori compiti sono attribuiti al CDI per quanto riguarda espressamente le aziende agrarie; le aziende speciali e i convitti, non presenti nella nostra scuola.)
 
In materia di attività negoziale il consiglio di istituto delibera in ordine:
       alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;
       alla costituzione o compartecipazione a fondazioni, alla costituzione o compartecipazione a borse di studio;
       all’accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;
       ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;
       all’adesione a reti di scuole e consorzi;
       all’utilizzazione economica delle opere dell’ingegno;
       alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;
       all’eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all’articolo 34, com. 1 del D.I. 44/2001;
       all’acquisto di immobili.
Al consiglio di istituto spettano, infine, le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali:
       contratti di sponsorizzazione;
       contratti di locazione di immobili;
       utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;
       convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;
       alienazione di beni e servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;
       acquisto ed alienazione di titoli di Stato;
       contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;
       partecipazione a progetti internazionali.
 
Aspetti generali di indirizzo e funzionamento
(dall’art. 10 Testo unico 297/1994).
Il consiglio di istituto delibera relativamente a:
-        adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
-        criteri generali per la programmazione educativa;
-        criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
-        promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
-        partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
-        forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dal circolo o dall'istituto.
-        criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'istituto, e stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi.
-        Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell'articolo 94.
 
(dal vigente Ccnl del comparto scuola).
Il consiglio di istituto delibera relativamente a:
-        Modalità e criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti, assicurando la concreta accessibilità al servizio, pur compatibilmente con le esigenze di funzionamento dell'istituto e prevedendo idonei strumenti di comunicazione tra istituto e famiglie (sulla base delle proposte del collegio dei docenti);
-        Attività da retribuire con il fondo d’istituto, acquisita la delibera del collegio docenti (PTOF e progetti).
 

 

Consiglio d'Istituto

Cognome e NomeComponente
Presilla Lucia dirigente scolastico
Alessandra Tomei docente
Chiara Malandrucco docente
Claudia Alberico docente
Maria Teresa Zampogna docente
Marco Ierovante docente
Riccardo Benini docente
Elio Di Lella genitore e Presidente del CDI
Pierluigi Di Santo studente

 

Giunta Esecutiva

Cognome e NomeComponente
Lucia Presilla dirigente scolastico (presidente)
Elen Masiello DSGA
  studente
 

genitore

Riccardo Benini docente
  ATA

 

Regolamenti

In questa sezione sono contenute, negli allegati, tutte le indicazioni che regolano la vita del nostro istituto.

Allegati:

Vademecum - Le regole della scuola

LICEO SCIENTIFICO STATALE

TALETE”

anno scolastico 2016-17

LE REGOLE DELLA SCUOLA

Vademecum per gli studenti e le loro famiglie

Prot. 3682/A7 del 15/09/2016 

1) LIBRETTO PERSONALE ANNUALE

Tutti gli alunni saranno provvisti di un Libretto Personale annuale. Il libretto, regolarmente compilato in tutte le sue parti dall’Ufficio di Segreteria, deve essere firmato dal genitore che lo ritira all'inizio dell'anno scolastico. L'eventuale firma dell'altro genitore va, allo stesso modo, depositata in Segreteria.Gli alunni devono portarlo sempre a scuola e presentarlo ad ogni richiesta di controllo del Personale addetto alla Vigilanza e Sicurezza interna.

2) INGRESSO E INIZIO DELLE LEZIONI

Gli alunni 

▪ possono entrare in istituto dalle ore 8.05;
▪ devono essere in classe alle ore 8.15 per l’inizio delle lezioni. 

3) RITARDI

Alle ore 8.20 il portone sarà chiuso, e da quel momento l’ingresso sarà consentito alla seconda ora (ore 9.15).

Gli alunni entrati tra le 8.15 e le 8.20 saranno ammessi in classe dal docente presentepurchè raggiungano la loro aula entro le 8.25. In tal caso non sarà annotato il ritardo sul registro, a meno che non si tratti di comportamento recidivo.

Dopo le 8.25 l'ingresso in aula è a discrezione del docente della prima ora, il quale potrà ammettere l'alunno, oppure potrà rinviarlo in vicepresidenza, per una valutazione del caso.Anche se l'alunno fosse riammesso in classe dal docente o dalla Vicepresidenza, la prima ora sarà considerata di ritardo e graverà sul monte ore di assenze annuale.Il giorno successivo gli alunni dovranno giustificare il ritardo sull’apposito libretto Personale annuale. 

Non è consentito l’ingresso dopo l’inizio della seconda ora di lezione (salvo casi eccezionali e documentati, accompagnati da un genitoree previa autorizzazione della Vicepresidenza).

Sono consentiti 5 (cinque) ritardi per periodo (settembre – dicembre 2016 e gennaio – giugno 2017). Al sesto ritardo nel periodo di riferimento, l’alunno minorenne dovrà essere accompagnato da un genitore in Vicepresidenza, il maggiorenne giustificherà in Vicepresidenza con una dichiarazione del genitore che prende visione del ritardo eccedente il quintoSuperato il limite stabilito per periodo, gli studenti, minorenni o maggiorenni, resteranno nei locali della scuola, ma non saranno ammessi alle lezioni e saranno tempestivamente avvisate le famiglie. Le giustificazioni vanno presentate entro il secondo giorno al massimo. 

4) USCITE ANTICIPATE

Le uscite anticipate devono essere autorizzate.  E' assolutamente vietato uscire dalla scuola, prima della fine dell'orario, senza autorizzazione; questo vale tanto per i minorenni che per i maggiorenni.Le richieste di uscita anticipata sono consentite nel numero di 5 per periodo (settembre-dicembre 2016 e gennaio-giugno 2017); non si può uscire prima delle 11.05 sono autorizzate uscite anticipate agli alunni che sono entrati in ritardo. 

Le richieste devono essere adeguatamente motivate e documentate (visite mediche, emergenze familiari, ecc.). 

▪ Gli studenti minorenni dovranno essere prelevati da un genitore o da una persona maggiorenne delegata per iscritto dal genitore che ha firmato il libretto delle giustificazioni (che va esibito insieme alla delega). Il genitore firmerà la richiesta sul libretto.
▪ Gli studenti maggiorenni potranno uscire a richiesta, motivatamente, previa trascrizione dell'uscita, da parte del docente presente in aula,  sul Registro di classe e sul libretto.
▪ In caso di uscite anticipate dovute a motivi organizzativi, annunciate dalla scuola almeno un giorno prima, gli studenti minorenni dovranno avvisare i loro genitori, che firmeranno sul libretto, nella sezione apposita, l'autorizzazione all'uscita; gli studenti maggiorennisaranno esentati.

5) MONTE ORE ANNUALE DIFREQUENZA

Gli alunni sono tenuti a frequentare le lezioni per un monte ore minimo, che corrisponde al 75% del monte ore annuale. Nel calcolo vengono conteggiate le assenze di un giorno, i ritardi e le uscite anticipate. L'esatto limite del monte ore minimo, che varia per ogni  classe in base al livello degli studi,  viene comunicato agli alunni e alle famiglie all'inizio dell'anno.Il superamento del monte ore minimo non permette l’ammissione allo scrutinio finaleLe famiglie saranno avvisate nel caso le ore di assenza dei loro figli oltrepassassero i limiti normali.

Le ore di assenza non vengono calcolate solo quando siano dovute a gravi motivi di salute tempestivamente documentatioppure per attività agonistiche certificate dalla Federazione, e in altri casi in deroga previsti dal Collegio docenti.

6) GIUSTIFICAZIONI ASSENZE

Le assenze dovranno essere giustificate esclusivamente dal genitore che ha depositato la firma sull’apposito libretto; la firma può essere depositata da entrambi i genitori.Gli alunni maggiorenni giustificheranno da soli.

La giustificazione dell’assenza va presentata il giorno successivoal docente della 1^ ora di lezione o, in sua assenza, al docente dell’ora successiva. Il docente che riceve la giustificazione dovrà annotarla sul diario di classe.Gli alunni registrati assenti alla prima ora non possono, a nessun titolo, entrare a scuola senza autorizzazione.

Le assenze ingiustificate, individuali o di massa, comportano provvedimenti disciplinari e conseguenze negative nell'attribuzione del voto di condotta. Le assenze vanno giustificate entro due giorni al massimo.

7) CERTIFICATO MEDICO

Nel caso di assenzecontinuative superiori a 5 giornigli studenti sono tenuti a presentare il certificato medico attestante che l’alunno può riprendere a frequentare le lezioni.La mancata presentazione del certificato comporta la non ammissione in classe.

In caso di assenza il giorno precedente i periodi di sospensione delle lezioni superiori a 5 giorni (vacanze natalizie o pasquali, "ponti"), il certificato medico è obbligatorio solo se il rientro è successivo al giorno di ripresa delle lezioni; negli altri casi si dovrà giustificare il giorno di assenza precedente al periodo.

Qualora lo studente si dovesse assentare per motivi di famiglia documentati per un periodo continuativo superiore a cinque giorni è necessaria la comunicazione preventiva scrittadei genitori all’Ufficio di Presidenza (Collaboratori del DS) e/o  al Coordinatore di classe, che lo annoteranno sul registro di classe. In tal caso, non sarà richiesto il certificato.

Gli studenti eventualmente infortunati, ingessati o costretti a camminare con le stampelle dovranno portare un attestato del medico curante, che autorizzi il rientro a scuola. Essi possono chiedere di utilizzare l’ascensore e, per evitare le scale presenti all’ingresso di via Camozzi,  di accedere dall’ingresso di via S. Pellico.

8) INTERVALLI

In base all’organizzazione DADA,in vigore da  quest’anno, sono previsti 2 intervalli di 12 minuti l’uno:

10.05 – 10.17

12.05 – 12.17

Durante gli intervalli, potranno verificarsi o meno dei trasferimenti di aula da parte delle classi. In caso di trasferimento durante l'intervallo, gli studenti potranno depositare gli effetti personali nell’aula dove devono trasferirsi.

Per i trasferimenti durante gli intervalli, il margine massimo per l'ingresso in classe è di 3 minuti. L'arrivo in aula oltre le 10.20 e le 12.20 verrà considerato ritardo.

In caso di lezioni a cavallo tra gli intervalli, esse dovranno essere sospese per il tempo previsto di 12 minuti, a meno che non si tratti di compiti scritti che non possono essere interrotti. In tal caso, alla classe dovrà cmq essere assicurato lo svolgimento della pausa di 12 minuti una volta finito il compito, prima della fine dell'ora. 

Come durante il resto dell'orario scolastico, anche durante gli intervalli è tassativamente vietato uscire dalla scuolasenza autorizzazione.

9) SPOSTAMENTI NELL’ISTITUTO E USCITE DALL’AULA

In base all’organizzazione DADA, in vigore da  quest’anno, le classi raggiungeranno l'aula o il laboratorio previsti dall'orario, spostandosi autonomamente nell'edificio scolastico, seguendo le indicazioni fornite dai cartelli e dalle mappe affisse alle pareti,  reperibili sul sito www.liceotalete.it. 

A parte il caso della prima ora, sarà normale che le classi impieghino un minimo lasso di tempo per trasferirsi in altra aula, soprattutto se questa si trova ad una certa distanza. 

Il tempo di trasferimento può essere valutato intorno ai 5 minuti al massimo.  

Per consentire agli studenti di raggiungere l'aula della lezione successiva in tempi ragionevoli (ossia entro i 5 minuti), il docente eviterà di trattenerli oltre il suono della campanella; piuttosto, si dovrà consentire agli alunni, qualche minuto prima della fine dell'ora, di cominciare a prepararsi.

E' importante che le classi si trasferiscano in gruppi compatti e che l'uscita avvenga in modo ordinato e completo, oltre che tempestivo, evitando che qualcuno si attardi in aula. Ciò anche per dare modo alla classe successiva di accomodarsi nell'aula senza difficoltà.

Si raccomanda agli alunni di comportarsi correttamente durante gli spostamenti, e di raggiungere l'aula stabilita in tempi ragionevoli, compattamente, senza attardarsi. Ogni comportamento inappropriato verrà segnalato e sanzionato.

Nella prima fase si applicherà una certa tolleranza, ma in seguito sistematici ritardi nel raggiungere l'aula prevista saranno segnalati e sanzionati.

Prima della fine dell'ultima ora gli alunni dovranno accertarsi, insieme al docente presente,  che il locale in cui si trovano sia in ordine; in caso contrario, il docente  obbligherà  la classe a riordinare l'aula  prima di uscire.

E' vietato uscire dalle aule e circolare per l'Istituto durante l'orario di lezionesenza un giustificato motivo e senza l'autorizzazione del docente. Se autorizzata, l'uscita dall'aula è consentita di norma ad uno studente per volta; essa dev'essere breve e non arrecare disturbo alle lezioni. 

10) DIVIETO USO DEI TELEFONI CELLULARI E DELLE RIPRESE AUDIO-VIDEO

E' vietato l'uso dei cellulari e di ogni apparecchiatura fotografica o di video- audio registrazione,  senza autorizzazione del Dirigente scolastico. I docenti sono autorizzati a sequestrare telefonini e apparecchiature foto-audio-video, in caso di uso non autorizzato, e a restituirli alla fine delle lezioni o la giornata successiva al genitore.

 11) DIVIETO DI FUMARE

E' assolutamente vietato fumare, in tutti i  locali dell'Istituto (compreso il cortile). Docenti e Personale ATA sono incaricati di far rispettare il divieto e di segnalare le infrazioni. I trasgressori saranno sanzionati come da leggi vigenti, con multe a partire da  55€, regolarmente notificate ai loro genitori, nel caso di minorenni, o direttamente, se maggiorenni. Le ripetute trasgressioni al divieto di fumare saranno sanzionate anche disciplinarmentesecondo le modalità stabilite dal Consiglio d'Istituto.

 12) ATTI VANDALICI / ATTI CHE VIOLANO LE NORME DI SICUREZZA

I comportamenti che determinino il danneggiamento dei locali, dei servizi, del mobilio, delle attrezzature e in genere del patrimonio dell'Istituto saranno sanzionati disciplinarmente, in base alla loro gravità,  e i responsabili accertati dovranno risarcire il danno

I comportamenti, anche omissivi, che mettano a rischio la sicurezza e l'incolumità, propria ed altrui, saranno severamente sanzionati.

 13) RISPETTO DELLE PERSONE

Non sono assolutamente ammessi comportamenti irrispettosi, scorretti,  tanto meno violenti,  nei confronti degli studenti, del personale e dei docenti.  

 14VOTO DI COMPORTAMENTO

Il voto di comportamento viene assegnato alla fine del primo trimestre e successivamente, nel corso dello scrutinio finale. Il voto di comportamento fa media con gli altri voti, e dunque dal terzo anno può condizionare il credito scolastico.

Il mancato rispetto delle leggi vigenti e delle regole della scuola comporta sanzioni adeguate, secondo quanto previsto dal Regolamento d’Istituto, e conseguenze sul voto di condotta.Si ricorda che, nei casi più gravi (voto di comportamento pari a 5/10 nel secondo quadrimestre)è prevista l'esclusione dallo scrutinio finale e quindi la non ammissione all'anno successivo o all'esame di Stato.

  

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

prof. Alberto Cataneo

                (Firma autografa sostituita a mezzo stampa

                                                                                           Ai sensi dell’art.3 comma 2 del d.lgs. n.39/1993)

Regolamento Consiglio d'Istituto

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO D'ISTITUTO
(approvato dal  Consiglio nella riunione del 5/11/2014)
 
CONSIGLIO
Art. 1
La composizione, le competenze e gli adempimenti specifici del Consiglio di Istituto sono indicati negli art. 8-10 del Testo Unico 16 aprile 1994 n. 297 e dal Decreto Interministeriale n. 44 del 1 febbraio 2001.
 
CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO
Art. 2
Il Consiglio è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno durante l’anno scolastico. La convocazione, contenente l'ordine del giorno, deve altresì essere resa nota a tutta la scuola mediante comunicazione all’albo on line sul sito web dell'Istituto. Il Consiglio deve essere convocato inoltre ogni qualvolta ne viene fatta richiesta da almeno sette consiglieri o dalla Giunta. Tale richiesta di convocazione del Consiglio deve indicare l’ordine del giorno e la convocazione deve avvenire entro gli otto giorni successivi alla richiesta.
 
MODALITA’ DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO
Art. 3
La convocazione del Consiglio deve essere diramata, a cura degli uffici di segreteria, per iscritto ai membri del Consiglio, almeno cinque giorni prima (festivi inclusi), con l’indicazione dell’ordine del giorno, fatto salvo il caso di convocazione urgente per fondati motivi. Copia della convocazione è affissa all’albo on line della scuola.
 
FORMAZIONE DELL’ORDINE DEL GIORNO
Art. 4
L’ordine del giorno della convocazione è formulato dal Presidente sentita la giunta, e deve contenere gli argomenti eventualmente proposti dai singoli consiglieri.
 
DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALL'ODG
art. 5
La documentazione relativa ai punti all'odg va inviata ai consiglieri, tramite posta elettronica, con congruo anticipo.
 
ARGOMENTI URGENTI  E VARIAZIONE DELL’O.D.G.
Art. 6
L'inserimento di ulteriori punti all'Odg al solo fine di discuterne e/o la variazione nella successione dei punti all’Odg richiedono la decisione a maggioranza dei presenti.
L'inserimento di ulteriori punti all'Odg al fine di deliberare in merito richiede l’unanimità dei presenti.
 
SEDE DELLE RIUNIONI
Art. 7
Il Consiglio si riunisce normalmente nella sede della scuola. Per cause di forza maggiore, quali ad esempio l'inagibilità dell'edificio scolastico, il Consiglio si può riunire fuori della scuola.
 
PUBBLICITA’ DELLE SEDUTE
Art. 8
Alle sedute del C.d.I. possono assistere gli elettori delle componenti rappresentate del consiglio stesso. Il Consiglio di Istituto può invitare con diritto di parola su questioni specifiche membri esterni al Consiglio stesso. Alle sedute del Consiglio di Istituto non è ammesso il pubblico, quando siano in discussione nell’ordine del giorno argomenti concernenti persone, per esempio in occasione di decisioni su questioni disciplinari.
 
PROCESSO VERBALE E PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI
Art. 9
Il Presidente nomina il Segretario verbalizzatore. Di ogni seduta, a cura del segretario, è redatto un processo verbale che deve essere depositato sotto forma di file presso l'Istituto entro e non oltre 10 giorni dalla seduta e viene diramato tramite posta elettronica ai componenti del Consiglio, i quali possono entro tre giorni dall'invio far pervenire proposte di modifica. Il verbale, con le eventuali modifiche proposte, va approvato nella seduta successiva.  Le deliberazioni sono pubblicate sull'albo on line della scuola.
 
 
VALIDITA’ DELLE SEDUTE E DELLE DELIBERAZIONI
 Art. 10
Per la validità delle sedute è richiesta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti in carica. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni ufficiali prescrivano diversamente. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
 
DIRITTI DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO
Art. 11
I membri del Consiglio, durante l’orario di servizio, possono accedere agli uffici di segreteria per richiedere tutte le informazioni e copia degli atti relativi alle materie di competenza del Consiglio. Ogni membro può chiedere al Presidente informazioni o spiegazioni sulla esecuzione da parte della Giunta, delle deliberazioni adottate.
 
DIMISSIONI E DECADENZA
art. 12
Qualsiasi membro eletto del Consiglio di Istituto può dimettersi dalla carica.
Le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Presidente del Consiglio d'Istituto.
Dopo tre assenze consecutive non giustificate, ogni membro del Consiglio di Istituto viene dichiarato decaduto dalla carica. La dichiarazione va fatta al termine della terza riunione, alla quale il membro sia risultato assente senza giustificazione.
L'assenza si considera giustificata se comunicata per iscritto all'Istituto prima dell'inizio della riunione, riportando il motivo dell'assenza.
Per la surroga dei membri decaduti e/o dimissionari si procede a norma dell'art. 22 del D.P.R. n. 416/74.
 
VOTAZIONE
art13
Terminata la discussione, il Presidente dichiara aperta la votazione
In fase di votazione possono aver luogo le dichiarazioni di voto, con le quali i consiglieri possono esporre i motivi per cui voteranno a favore o contro ovvero si asterranno.
La votazione può avvenire:
_  Per alzata di mano
_  Per appello nominale
_  Per scrutinio segreto
Ogni Consigliere ha diritto di chiedere la votazione per appello nominale.
La votazione è segreta nel caso previsto dall'art. 28 ultimo comma del D.P.R. n. 416/74 e quando ne faccia obbligo la legge. La votazione a scrutinio segreto è obbligatoria quando si tratta di questione di persone. Si può procedere a voto segreto quando almeno un terzo dei Consiglieri in carica ne facciano richiesta.
In nessun caso possono essere adottate a scrutinio segreto, a pena di nullità, le deliberazioni concernenti l'approvazione del bilancio preventivo, delle eventuali variazioni del bilancio consuntivo, gli impegni di spesa, ed ogni altra deliberazione che comporti responsabilità contabile della Giunta Esecutiva, del Consiglio d'Istituto, nonché di singoli Consiglieri.
In caso di votazione a scrutinio segreto il Presidente nomina due scrutatori per l’espletamento delle operazioni di voto.
Le deliberazioni, salvo che la legge o il presente Regolamento non stabiliscano diversamente, sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi.
Non si considerano voti validamente espressi: i voti dei Consiglieri che non abbiano raggiunto al momento della votazione la maggiore età sulle materie di cui al primo o secondo comma lett. b) del art. 6 del D.P.R.
n. 416/74; i voti dei Consiglieri che si sono astenuti. In caso di parità di voti favorevoli e contrari prevale il voto del Presidente
 
RAPPRESENTANTI MINORENNI
Art. 14
I rappresentanti degli studenti che hanno compiuto il 18° anno di età hanno voto deliberativo nelle materie di cui all’art. 6 del Testo Unico. Gli studenti che non abbiano raggiunto la maggiore età non hanno voto deliberativo sulle materie di cui al primo e secondo comma. Lettera b) dello stesso art. 6. Essi tuttavia hanno diritto di partecipare alla discussione delle materie di cui al precedente comma e di esprimere il loro parere.
 
INCOMPATIBILITA'
art. 15
I componenti del Consiglio non possono prendere parte a discussioni, deliberazioni, atti e provvedimenti nei quali abbiano interesse privato come singole persone, nè comportarsi in modo di trarne profitto.
 
ELEZIONE DEL PRESIDENTE
Art. 16
 Il Presidente è eletto secondo le modalità previste dall’art. 5 del D.P.R. n. 416/1974. Le votazioni per l’elezione del Presidente avvengono a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i rappresentanti dei Genitori eletti.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente egli verrà sostituito nelle sue funzioni dal più anziano dei genitori eletti. In caso di assenza o mancanza della componente genitori, viene sostituito dal consigliere più anziano.
La prima riunione di insediamento del nuovo Consiglio d'Istituto è convocata e presieduta dal Dirigente scolastico; ciò anche quando il Presidente si sia dimesso.
 
ATTRIBUZIONI DEL PRESIDENTE
Art. 17
Il Presidente assicura il regolare funzionamento del consiglio e svolge tutte le necessarie iniziative per favorire una gestione democratica della scuola e nella piena realizzazione dei compiti del Consiglio.
In particolare:
-convoca il Consiglio, ne presiede le riunioni e adotta tutti i necessari provvedimenti per il regolare svolgimento dei lavori;
Durante la seduta del Consiglio di Istituto, il Presidente ha facoltà di sospendere e di sciogliere la riunione, facendo annotare la motivazione sul verbale, per mantener l’ordine, l’osservanza delle leggi e la regolarità delle discussioni e deliberazioni.
-prende e mantiene i contatti con i presidenti del Consiglio di altri istituti del medesimo distretto. Il Presidente ha diritto di disporre dei servizi di segreteria della scuola in ordine alle sue funzioni.
 
 
SEGRETARIO
Art. 18
Le funzioni del segretario sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio. Le delibere, estrapolate dal verbale, vengono riportate in apposito registro. Il segretario ha il compito di redigere il processo verbale dei lavori e di sottoscrivere, unitamente al Presidente, gli atti e le deliberazioni del Consiglio.
 
VERBALIZZAZIONE
art. 19
Il verbale è un atto giuridico che deve dare obiettivo riscontro di quanto si è svolto nel corso della seduta. Il verbale della seduta deve contenere, a pena di nullità: il nominativo del Presidente e del Segretario della seduta; la data, l'ora d'inizio e di scioglimento e il luogo della seduta; la menzione del suo eventuale svolgimento in tutto o in parte in forma non pubblica; il numero ed il nominativo dei Consiglieri presenti, di
quelli assenti, per giustificato motivo e degli assenti ingiustificati; l'ordine del giorno e l'esito delle votazioni; la
menzione se la votazione s'è svolta a scrutinio segreto o per alzata di mano; in quest'ultimo caso, la menzione dei Consiglieri presenti che per ciascuna deliberazione sono stati favorevoli, contrari o si sono astenuti; la menzione dei Consiglieri eventualmente privi di diritto al voto per la minore età dei casi di legge;
il testo delle deliberazioni approvate; la sottoscrizione del Presidente e del Segretario. Il Segretario procede
inoltre alla verbalizzazione di ogni altro atto o fatto, che il Presidente stesso ritenga opportuno verbalizzare.
 
ATTRIBUZIONI DELLA GIUNTA
Art. 20
La Giunta esecutiva ha i compiti istruttori ed esecutivi rispetto all’attività del Consiglio.
 
CONVOCAZIONE DELLA GIUNTA
Art. 21
La Giunta è convocata dal Dirigente Scolastico con l’indicazione dell’ordine del giorno, con almeno 5 giorni di anticipo.
 
COMMISSIONE DI LAVORO
Art. 22
Il Consiglio, al fine di meglio realizzare il proprio potere di iniziativa, può decidere di costituire nel proprio seno, per materie di particolare importanza, commissioni di lavoro che esprimano il più possibile la pluralità di indirizzi. Le commissioni di lavoro non hanno alcun potere deliberativo e svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dal Consiglio. Le Commissioni di lavoro, per meglio adempiere ai propri compiti,
 possono, previa indicazione del Consiglio, sentire esperti della materia, scelti anche tra studenti, genitori, docenti, non docenti.

Proposte didattiche

In questa sezione che può essere una "Lista di singola categoria" potrebbero confluire tutte le attivtà e i progetti della scuola