Lettera aperta a Il Messaggero

Molti studenti, tra cui anche uno della nostra scuola, rispondendo fischi per fiaschi sul “global warming", sono stati subito messi alla mercé dei social network. Purtroppo succede spesso e non fa più notizia. Però stavolta è diverso: a gettarli nel tritacarne virtuale non sono stati loro coetanei, ma gli adulti.

 

È avvenuto ai margini della manifestazione del 15 marzo, quando milioni di studenti nel mondo sono scesi in piazza contro l’inazione dei loro governi nei confronti del cambiamento climatico. Riportare delle video-interviste ha un valore informativo enorme, ma può avere anche effetti non immediatamente voluti e calcolati. Il giornalista deve essere consapevole che estrapolando una battuta dall'intervista e dal contesto, può rischiare di generare effetti negativi oltremodo accentuati dalla potenza mediatica dei social network. E' facile passare da una battuta a un'onda di insulti negativi su Facebook, Twitter e Instagram, come purtroppo è accaduto nel caso specifico.

Succede spesso, dicevamo, e nelle scuole conosciamo bene queste dinamiche. Sappiamo, ad esempio, che sfociano facilmente nel “cyberbullismo”. Secondo il Ministero dell’Istruzione, che dovrebbe insegnarlo anche ai giornalisti, si chiama così “la prepotenza virtuale attuata attraverso l’uso di internet e delle tecnologie digitali”. Talvolta si risolve in una risata da parte della vittima. Molto più spesso comporta periodi nerissimi per ragazzi e famiglie. Certe volte finisce in tragedia. È un fenomeno allarmante a cui a scuola dedichiamo molto tempo, grazie all’aiuto di psicologi e forze dell’ordine. Peccato che il mondo degli adulti, così pronto a fare la morale alle ragazze e ai ragazzi, si riveli spesso più irresponsabile di loro. Come definire altrimenti le nostre testate nazionali che un giorno terrorizzano sui pericoli dei social network, e il giorno dopo, anche in maniera inconsapevole, ne alimentano le dinamiche più negative?

Non si tratta di una difesa d’ufficio, perché noi tutti, studenti e docenti, dobbiamo impegnarci per conoscere meglio il clima e la sua evoluzione. Ma la prima cosa che faremo sarà imparare a selezionare i giornalisti e le testate dalla loro capacità di saper presentare tutte le diverse sfaccettature di un'informazione.

Andrea Capocci
Rocco Puppio
Daniela Casale
Stefania Gizzi
Silvia Lanaro
Stefania Nocera
Flavia Di Castro
Imma Simone
Bruno Giordano
Marina Anzellotti
Maria Cristina Di Gaetano
Fabio Tassoni
Paolo Sirabella
Lorena Coppola
Annamaria Guerriero
Maria Alberta Bungaro
Alessandra Tomei
Caterina Lucarini
Claudia Careri
Maria Luisa Tibaldeschi
Milena Del Vaglio
Marco Ierovante
Adonella Ficarra
Chiara Chinello
Alessandra Rossi
Claudio Alberico
Marta Amabile
Luca La Pietra
Agnese Petrillo
Salvatore Comitogianni
Daniela Stara
Annalisa Palazzo
Giusi Grimaldi
Sara Ciaccini
Alessandra Galletta
Maria Cristina Leoni
Gennaro Iasevoli (presidente del Consiglio di Istituto del Liceo Scientifico Talete)
I rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto del Liceo Scientifico Talete

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