Mobilità studentesca

 
In considerazione del costante incremento delle esperienze di studio compiute all’estero, dai nostri studenti  (trimestre, semestre, anno scolastico ), da questo anno scolastico (2017-2018,) il Talete si potrà avvalere di due referenti per la moblità studentesca, al fine di chiarire e  di uniformare gli adempimenti richiesti per gli alunni che fanno questa  esperienza di studio all’estero.
Le docenti referenti sono le prof.sse Alessandra Galletta e Maria Cristina Leoni, che riceveranno le famiglie/studenti , rispettivamente,  il Venerdi in III ora e il giovedi in II ora, in Sala Professori.
Le docenti sarannno altresì  referenti  per i i coordinatori,  i consigli di classe e la Segreteria Didattica.
Il  MIUR ha ritenuto opportuno fornire, con la nota prot. n. 843 del 10/4/2013, le Linee di indirizzo sulla mobilità studentesca internazionale individuale. (allegato 1).
Secondo quanto ribadito, a livello ordinamentale, nelle Indicazioni Nazionali dei Licei, le esperienze di studio e formazione all’estero degli studenti vengono considerate parte integrante dei percorsi di formazione e istruzione, sia da parte dello studente e della relativa Famiglia, sia da parte del Consiglio di Classe e dell’Istituto scolastico di provenienza, e di frequenza nel periodo di studio all’estero. 
In tale ottica, le esperienze di studio o formazione compiute all’estero dagli alunni italiani appartenenti al sistema di istruzione e formazione, per periodi non superiori ad un anno scolastico e da concludersi prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, sono valide per la riammissione nell’istituto di provenienza e sono valutate ai fini degli scrutini, sulla base della loro coerenza con gli obiettivi didattici previsti dalle Indicazioni Nazionali dei Licei (art. 192, c. 3 D. Lgs.vo 297/ 1994 e nota MIUR prot. n. 2787/ 20.04.2011. Titolo V, Oggetto: Soggiorni di studio alll'estero).
Come evidenziato nella già citata nota del MIUR prot. 843/2013, è importante che gli studenti e le Famiglie che si orientano per un percorso di studio all’estero siano consapevoli che la partecipazione a tali esperienze implica un coinvolgimento delle risorse cognitive, affettive e relazionali dello studente, riconfigurando valori, identità, comportamenti e apprendimenti in un’ottica che contribuisce a sviluppare competenze di tipo trasversale, oltre a quelle più specifiche legate alle discipline.
Il Contratto Formativo (allegato 2) definisce le competenze dei singoli soggetti.
Le docenti referenti hanno stilato un "Vademecum per la Mobilità Studentesca Individuale" (allegato 3),  al fine di facilitare lo svolgimento delle diverse fasi (prima - durante- dopo) e un fac-simile di domanda di mobilità all'estero (allegato 4)
Il Consiglio di classe ha la responsabilità ultima di riconoscere e valutare le competenze acquisite durante l'esperienza all'estero, considerandola nella sua globalità e valorizzandone i punti di forza.
Durante lo svolgimento del colloquio, i docenti dovranno valutare e valorizzare gli apprendimenti non formali, nonchè le competenze trasversali acquisite dallo studente.
Le valutazioni riportate nella scuola straniera (incluso il voto di comportamento),  insieme all'esito del colloquio, determineranno i voti  e la definizione della media scolastica per l'attribuzione  del credito scolastico, nell'ambito delle relative bande di oscillazione previste dalla normativa vigente.
 
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